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organizzazione

Gruppo escursionisti

Qualcuno afferma di quanto sia bello starsene seduti su un monte mangiando un gelato e guardando il panorama. Altri, invece, dicono che è meraviglioso scendere giù a valle sciando tra le bianche cime, oppure starsene seduti a prendere il sole nelle terrazze degli alberghi o nei ristori di alta quota, ancora meglio se nel mentre si sorseggia un cocktail.No, per noi è l’esatto opposto: “ viviamo la montagna, ci saliamo, ci fermiamo sulla cima. Ma con una profondità diversa, con un altro linguaggio, un altro significato”.
Ed è estremamente difficoltoso spiegare in un breve articolo le nostre impressioni, ci limiteremo infatti a fornire degli spunti. Innanzitutto, quando si parla di montagna, noi intendiamo “salire” la montagna come attività etica e morale. Ci si abitua a fissare un obiettivo (la cima) e a raggiungerlo con lo sforzo giusto. E’ un confronto solitario e rischioso con se stessi, ma al tempo stesso vi è la felicità nell’oltrepassare i propri limiti (fatica, sforzo) e a vincere le proprie paure. Mettersi in cammino nel sentiero e salire è un tragitto parallelo al proprio percorso di pensiero, che deve essere rivolto sempre verso l’alto (trascendenza). Ognuno può prendere così il proprio percorso: che sia più o meno impegnativo non importa, ciò che importa è salire ed arrivare alla meta. L’atto del salire, il porsi sulla via. Facendo un parallelismo con la vita, non conta solo arrivare all’obiettivo raggiunto ma conta anche il come, lo stile. Mentre si sale ci si disabitua al ciarlare, al parlare inutilmente, si è concentrati e si comprende meglio l’importanza del silenzio, in contrapposizione al contesto quotidiano, dove tutto è caotico e assordante. In questo contesto si è evidenzia, quindi, un altro concetto: colui che è abituato alle altezze montane può guardare in basso senza vertigini, mentre colui che si mette in cammino per le colline non può comprendere l’esistenza della pianura sotto di sé. La nostra ultima considerazione è che scalare una montagna, fare un’escursione, non è una questione puramente astratta: è fatica, è pericolo, ed è per questo che la montagna ignora i compromessi (proprio come dovrebbe essere l’uomo con il proprio carattere) e ci mette a nudo con noi stessi. Nel “gioco” tra l’escursionista e la montagna, non si può barare, l’escursionista può contare solo sulle proprie forze.
Lasciamo ad Omar Vecchio, attraverso due sue brevi affermazioni, la conclusione: “ In montagna… tutto è meno turistico, è più severo, più militare”, “considero l’alpinismo un arte marziale occidentale moderna”.

A.S.D. PRO APPIO

Associazione Sportiva Dilettantistica “PRO APPIO“ nasce a Roma nell’Agosto del 2009, per volontà dell’Associazione Culturale Emmetrentanove. Proprio questo legame è la chiave per comprendere gli scopi che l’Associazione Sportiva si propone. Infatti il Pro Appio si mette a disposizione del quartiere dove opera (IX Municipio), e non solo, come riferimento sportivo per i giovani. Non puro passatempo, ma mezzo di cultura per percepire quei valori alla base delle attività sportive. Di solito chi pratica sport non guarda l’evento da un punto di vista educativo e formativo. Noi con l’ A.S.D Pro Appio vogliamo dare questa consapevolezza e fornire attraverso lo sport una formazione, ai tesserati, di una personalità equilibrata e armonica, oltre che aiutarli a ricercare quei valori più alti quali la cultura, la partecipazione sociale, la disciplina, l’amicizia e la ricerca dei significati che vanno oltre la quotidianità e che si trasmettono anche grazie la semplice pratica sportiva.
Da un punto di vista sportivo, A.S.D. PRO APPIO inizierà la sua pratica sportiva con il calcio. Infatti questo è lo sport più importante in Italia e soprattutto più praticato dai giovani. Inoltre è anche uno sport molto adatto praticandolo a livello non professionistico per trasmettere i nostri insegnamenti.
Il Pro Appio è regolarmente iscritto alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e partecipa al campionato di “3 Categoria”. L’attività calcistica è attiva dalla stagione 2009/2010 ed è praticata con passione ed amore da molti giovani proprio del IX Municipio. I ragazzi si impegnano regolarmente due volte a settimana per svolgere gli allenamenti e una volta a settimana si confrontano con le partite con altre squadre della città. È un’attività costante che richiede impegno e sacrifici anche ad un livello non professionistico come il nostro ma che aiuta sicuramente i partecipanti se fatta con lo spirito giusto a crescere come uomini da tanti punti di vista.
Il progetto calcio sarà presto affiancato da altre attività sportive sempre propedeutiche ai nostri valori guida. A breve nascerà un gruppo sportivo formato da giovani di Kick Boxing, con l’intento di accrescere le possibilità di fare sport per i ragazzi del nostro quartiere e della nostra amata città.