Sabato 19 Novembre il gruppo escursionista dell'Associazione Culturale Emmetrentanove ha effettuato la sua prima uscita stagionale. Il nostro primo appuntamento, motivato non dall’obiettivo di una meta ma dal mettersi in cammino, si è svolto su di un percorso, comunque impegnativo, lungo il fiume Treja.
L'itinerario, che parte dalle cascate di Monte Gelato e attraverso Mazzano Romano arriva a Calcata (provincia di Viterbo), è un percorso interessante e completo per la sua varietà e la bellezza degli ambienti attraversati, inoltre la passeggiata è la più lunga che si possa compiere interamente all'interno dei confini del parco naturale.
Il gruppo ha dato inizio al cammino con una lettura: "Aspettatevi un cammino, non un miracolo che elude le vostre responsabilità, che elida la vostra fatica, che renda meccanica la vostra libertà. no! Non aspettatevi questo. è questa una differenza profonda da prima, dal cammino percorso fino adesso: la differenza profonda è che non potrai seguirci se non teso a comprendere. adesso dovrai incamminare ed amare realmente la vita e il suo destino (Judian Carràri)"; questo per far capire che le nostre giornate non sono soltanto divertimento e chiacchiericcio ma un momento di riflessione da fare in silenzio.
Arrivati a metà strada, con la nebbia mistica del paesaggio e il rumore lieve dello scorrere del fiume, sotto gli alberi di castagno, è stata fatta la seconda lettura: "La malvagità è raggiungibile anche in gran numero e facilmente: la strada è piana, e si trova assai da presso; per raggiungere la virtù invece gli dei imposero una sudata perseveranza e tale strada è infatti lunga, ripida e
difficile… e questo è ciò che ci differenzia, una strada lunga e in salita (La Repubblica, Platone)”. Arrivati alla meta, dopo circa due ore di marcia e silenzio, si è svolta la terza ed ultima lettura: "Cammina l'uomo quando sa bene dove andare. Apriamo il cuore e la mente a questo nuovo inizio. La grandezza dell' eterno si gioca tutta nella fragilità dell'istante presente. Questo ci renda attenti, desiderosi di non perdere nulla della ricchezza di queste ore".
Nella speranza che ciò che si è letto ed affrontato nel corso del nostro cammino sia entrato nelle anime dei "viaggiatori” e auspicando che solo con una marcia durata poche ore nel bel mezzo della natura questi pensieri siano riusciti ad innalzare i nostri spiriti ed elevare le nostre coscienze, vi aspettiamo al prossimo appuntamento col gruppo escursionista di M39, fissato per febbraio 2012 con meta la vetta del Monte Soratte.




