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CORREVA L'ANNO

CORREVA L'ANNO - Ass. Culturale Emmetrentanove
7 OTTOBRE 1993...

Ad Altamura, in Puglia, vengono alla luce i resti dell'Uomo di Altamura, scheletro intero ed integro di una forma arcaica di Homo neanderthalensis.

La scoperta è avvenuta nel pozzo carsico di Lamalunga, che si presenta come una valle allungata, delimitata da numerose collinette. Durante la fase esplorativa alcuni componenti del Cars (Cento Altamurano per le Ricerche Speleologiche) rinvennero il giacimento, di cui il reperto costituisce la "punta di diamante". Sul versante rivolto alla valle di una di queste collinette, si apre l’accesso che conduce all’interno della grotta a circa 8 metri di profondità. Si tratta di un esemplare umano adulto, finito non si sa come nella grotta di Altamura, rimasto incastrato nelle stalattiti e stalagmiti che gli sono cresciute intorno e che lo hanno conservato intatto. Il riferimento ad una forma arcaica di Homo neanderthalensis si basa sulla presenza nel reperto di caratteri morfologici che lo precedono e quindi richiamanti direttamente caratteristiche tipiche dell’Homo neanderthalensis. Gli studi successivi, condotti preservando il reperto nel suo sito di ritrovamento, hanno permesso di verificare questo aspetto in quanto a tipici caratteri neanderthaliani (morfologia delle orbite e degli ispessimenti ossei sopraorbitari, assenza di fossa canina e presenza di uno spigolo ben evidente sull’osso mascellare, ispessimento dell’osso occipitale, caratteristica della apofisi mastoide, esistenza di uno spazio retromolare e andamento del margine superiore della branca ascendente della mandibola).